| Il Resto del Carlino - Sabato 14 Febbraio 2004 |
LAVORO: il segretario Uil al convegno "Le nuove regole fanno tornare il sindacato all'antica"
"Se con la riforma cambia il modo di lavorare, noi sindacalisti abbiamo l'opportunità di tornare alle origini. Cioè dobbiamo saper conquistare nuove tutele e maggior rappresentanza. Se accadrà questo, dovremo dire grazie alla riforma Biagi. Per un certo periodo infatti, ci siamo limitati solo a verificare l'applicazione di norme esistenti". Lo ha spiegato Carlo Fabio Canapa, segretario confederale UiI nazionale, ieri a Rovigo per partecipare al convegno "Le nuove regole del mercato del lavoro: attori a confronto", organizzato dalla Provincia a palazzo Roncale. Si è discusso di una riforma che ha l'ambizione di ridefinire i modelli contrattuali per l'assunzione dei lavoratori, di ridisegnare i poteri pubblici e privati nel mercato del lavoro, di riqualificare il ruolo del sindacato, in una prospettiva di liberalizzazione coinvolgente i punti nevralgici del mercato. Il discorso è quindi scivolato nell' analisi specifica della riforma che, ha detto sempre Canapa a margine del convegno, "presenta diverse contraddizioni. E' apprezzabile l'attenzione sulle bilateralità, sui contratti di collaborazione coordinata e continuativa, ma da rivedere totalmente per quanto concerne il part-time. Diciamo che se la riforma doveva assorbire determinate anormalità del mercato del lavoro (con 6 milioni di lavoratori in nero), questa innovazione andava affrontata per gradi e non così calata dall'alto, tanto che ora come ora, non consente il controllo della riforma stessa. Devo dire comunque che era necessaria e che è anche arrivata tardi, ma andava studiata meglio". Il convegno di ieri si è svolto a pochi giorni dall'intesa interconfederale sui contratti d'inserimento, complemento della Legge 30 sul mercato del lavoro, la cosiddetta Riforma Biagi. L'accordo è stato firmato, presso Confindustria, anche dalla Cgil che pur ribadendo le critiche complessive parla di "avanzamenti significativi". "E' un'intesa importante per tre motivi", ha dichiarato il segretario confederale della UiI, Carlo Fabio Canapa. Il primo, "perché è unitaria proprio su un tema come il mercato del lavoro che ha visto in tempi recenti divisioni e polemiche tra i sindacati". E poi, ha proseguito, perchè "ribadisce il primato dell'autonomia contrattuale" e "per i contenuti, perchè arricchisce di molto i profili indicati dalla riforma Biagi": in particolare, pervedendo la formazione obbligatoria e la stabilizzazione dei rapporti nei casi di reinserimento dei lavoratori. di Carlo Cavriani
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