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Il Gazzettino di Rovigo 6 Aprile 2004
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Rassegna Stampa

Il Gazzettino di Rovigo - Martedì 6 Aprile 2004


Polesine tagliato fuori dal Piano di sviluppo

L'economia veneta dei prossimi anni prova ancora a fare a meno del Polesine. Ha i toni della denuncia, ma non va tanto oltre il semplice dato di fatto quanto rilevato tra le pieghe del nuovo Piano di sviluppo regionale dai leader polesani che con il documento di programmazione economica stanno facendo i conti in queste ore. Alla provincia di Rovigo sembra venga assegnato, tanto per cambiare, il cliché di sorella povera del Veneto centrale, ricco e vincente. Il documento che disegna il volto produttivo regionale di domani sta completando il suo iter, ma chi, in sponda destra dell'Adige, si è preso la briga di passarlo al setaccio, non lesina strali e critiche. Come il presidente della Camera di commercio, Giuseppe Fini, che ieri al convegno organizzato dalla Provincia sulle opportunità offerte dall'autoimpiego e dalla microimpresa, si è scagliato contro quel Piano che, a suo dire, pecca di parzialità tutelando il Veneto "arrivato" di Verona, Vicenza, Padova e Treviso e ritagliando al resto ruoli di serie B.
Fini ha preso spunto dall'offerta di SviluppoItalia Veneto, l'agenzia regionale del ministero del Lavoro che finanzia progetti di inoccupati e società e che, forte del protocollo d'intesa da poco siglato con palazzo Celio, favorisce iniziative di autoimpiego nei Comuni polesani Obiettivo 2, praticamente tutti. Ed ha tuonato: «Non è certo una fortuna far parte di una provincia che deve appoggiarsi su aiuti e sostegni. Meglio sarebbe per tutto questo territorio se fossimo agganciati al Veneto centrale». Da qui la sua reprimenda sull'idea di programmazione economica partorita a palazzo Balbi. «Basta vedere con quale attenzione sono trattate le province che ne fanno parte - ha continuato Fini - Perché invece non pensare al Polesine "porta" naturale e strategica che dal mare indirizza verso i corridoi che conducono al Quadrante Europa? Sfruttare le sue opportunità di trasporto intermodale? Innervare l'economia locale e concentrarsi intorno a questi obiettivi, senz'altro alla portata del Polesine?».

«Ho già avuto modo di dirlo in altre sedi - è stata la chiosa del presidente della Provincia, Federico Saccardin - Il Piano regionale di sviluppo si ferma all'Adige, a parte un piccolo accenno al Parco del Delta».

Franco Pavan 
  


 
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Questa iniziativa è stata realizzata con il contributo del Fondo Sociale Europeo, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Giunta Regionale del Veneto, nell'ambito del progetto cod. 001, D.G.R. 4101 del 30/12/02 Obiettivo 3, Mis A1.

 

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