| Il Gazzettino di Rovigo - Sabato 17 Aprile 2004 |
Per i disabili oggi è più facile trovare un'occupazione
È più facile per un disabile trovare lavoro in Polesine. Lo è in senso assoluto, rispetto al passato, perché gli avviamenti operati dal 2000 al 2002, seppur inferiori al dato 1997-1999 (276 contro 347), registrano assunzioni andate a buon fine in crescita da 247 a 271, e dopo sei mesi i lavoratori ancora in forza al termine del primo semestre sono saliti da 152 a 218. Tutto questo nonostante la legge 68 del 1999 abbia ridotto l'obbligo percentuale di assunzione per le aziende oltre i 50 dipendenti (dal 15 al 7\%) assoggettando nel contempo i datori di lavoro che occupano più di 15 dipendenti. Ed è diventato più facile lavorare anche nello specifico, grazie alla preselezione operata dalle strutture provinciali che vagliano preventivamente i requisiti degli aspiranti lavoratori con disabilità. La prova è data dal parallelo con le altre realtà provinciali venete. Il Polesine, sulla base della testimonianza degli utenti, vale a dire dei disabili e degli stessi datori di lavoro , si aggiudica il confronto per efficienza e rapidità, per esempio, con la vicina Padova.
Sono i risultati più evidenti del cosiddetto inserimento mirato, passato da alcuni anni sulle spalle della Provincia e che già sta dando i frutti sperati. Palazzo Celio fa da laboratorio per la stipula di convenzioni con le aziende, dopo aver raccolto le domande degli aspiranti disabili e averli sottoposti a una prima selezione d'indirizzo dietro compilazione di un questionario personale. I dati sono stati presentati ieri al convegno ospitato in Accademia dei Concordi durante il quale il presidente della Provincia Federico Saccardin ha sottolineato lo sforzo compiuto per riorganizzare il servizio in forma collaborativa con le aziende. Non marginale è stata anche la sinergia instaurata con le Ulss che ha permesso di far rientrare negli obiettivi perseguiti dal servizio anche i politraumatizzati e coloro che hanno acquisito forme di disabilità temporanee o permanenti per incidenti sopravvenuti alla loro entrata nel mondo del lavoro . Costantemente alto il numero delle convenzioni di integrazione lavorativa stipulate per l'inserimento mirato. Sono state 24 nel 2001, 17 nel 2002, 28 nel 2003 e già 7 nel 2004. All'appuntamento di ieri hanno portato il loro contributo anche due lavoratori che proprio grazie all'adesione al servizio offerto dagli uffici per l'impiego provinciali, hanno ritrovato un posto adeguato alle nuove capacità possedute. A dare la misura dell'efficienza rodigina è stata però in particolare l'esperienza di Raffaele Fiamingo il quale, a capo della Q&P spa di Padova, ha una filiale della propria azienda anche a Gaiba: «Quando abbiamo dovuto assumere un disabile ci siamo rivolti agli uffici padovani. Ci hanno dato una lista di nomi e abbiamo perso tempo e denaro per fare da soli la selezione. Con risultati poi praticamente nulli, tanto che avevamo deciso di pagare l'ammenda pecuniaria non assumendo alcun lavoratore con disabilità. Poi per la filiale di Gaiba ci siamo rivolti a Rovigo. Con nostra sorpresa tutto è stato tanto semplice e veloce che, pur avendo l'obbligo di assumere un solo lavoratore disabile, ne abbiamo presi due». |