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Il Gazzettino di Rovigo 30 Aprile 2004
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Il Gazzettino di Rovigo - Venerdì 30 Aprile 2004


DONNE & LAVORO Il dato emerge dall'indagine dello Sportello della Provincia sulla condizione femminile    

Part time per ragioni familiari 
Superati i 30 anni faticano a conciliare la professione con l'educazione dei
figli

Non più giovanissima, in difficoltà nel conciliare le esigenze della famiglia e disposta soprattutto a lavorare per poche ore al giorno. È la fotografia della donna che lavora in Polesine secondo l'indagine fatta da Sportello Donna della Provincia.
In dieci anni (dal 1993) l'indice di occupazione femminile per le donne tra i 25 e i 29 anni è cresciuto di 12 punti percentuali, da 58,9 a 71,1. Simile il dato per le donne che hanno un'età compresa tra i 30 e i 64 anni (da 42,6% a 52,9%). In calo anche la disoccupazione, rispettivamente da 22,4% a 12,4% e da 8,2% a 6,8%. Numeri positivi ma la maggiore difficoltà delle donne polesane nel trovare, mantenere o riqualificare il loro lavoro, resta. L'area Mercato del lavoro di palazzo Celio ha dato il via ai piani d'azione individuali (Pai) con 3.300 donne di tutte le età, le loro esperienze, l'offerta professionale, disponibilità e aspettative. I risultati dell'indagine sono stati illustrati ieri in Accademia all'assessore regionale alle Pari opportunità Isi Coppola che ha sottolineato gli sforzi del governo veneto nel riallineare il mondo del lavoro femminile sugli standard consolidati per i colleghi maschi. Una sorta di sperimentazione, ha precisato la referente regionale, partita nel 2003 con una serie di bandi predisposti dal suo assessorato in collaborazione con la commissione regionale. Le prime risposte concrete sono in arrivo.

Ma quali sono le difficoltà nel lavoro delle donne polesane, secondo la lente d'ingrandimento dei Pai? Senza dubbio conciliare la vita lavorativa con la famiglia e l'educazione dei figli. Un ostacolo per ben il 35,7% delle donne. È anche uno dei motivi per cui un'occupata su tre opterebbe per un lavoro part time (33,7%). Criticati dalle donne pure la rigidità dell'orario (44,4%) e i turni con lavoro serale o finesettimanale (26,8%).

«Nei nostri 3.300 contatti - ha spiegato Raffaella Massaro, consulente della Provincia che ha illustrato i dati dei Pai - quasi due terzi delle donne appartengono alle fasce d'età 30-39 anni (1025) e 40-49 anni (902). Il lavoro a tempo pieno è preferito da sei donne su dieci fino ai 29 anni. Poi sempre meno. Nel contempo cresce con l'età la preferenza del lavoro part time. Oltre i 40 anni è scelto da più della metà delle donne».

Tra le qualifiche professionali è particolarmente alta quella legata alla vendita e ai servizi per famiglie (75,6%), seguita da quelle di conduzione di impianti e macchinari (57,2%), amministrativa (29,6%) e tecnica (24,4%). «L'indagine dello Sportello Donna - ha concluso Massaro - ha anche preso in considerazione la storia lavorativa di 15 donne. Ne è emerso tra l'altro il bisogno di lavoro regolare, del part time e l'elevato condizionamento imposto dalla famiglia».

 
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