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Sportello Ascolto
.: Data Pubblicazione 07-Lug-2004 :: Letture:: 6719 :: Recensione :: Stampa solo questa pagina :: Stampa pagina con tutte le sottopagine:.

SPORTELLO ASCOLTO



Il sistema educativo e formativo offre ai giovani adolescenti un panorama di opportunità fruibili in modo più flessibile e più articolato rispetto al passato diretto a fornire loro un bagaglio di strumenti versatili e dinamici per formarsi come “adulti di domani” e per poter affrontare il mondo del lavoro. Talora situazioni personali ed ambientali di difficoltà e disagio impediscono di seguire un regolare e sereno percorso scolastico/formativo per quanto ampia sia la gamma di scelta. La centralità dell’istruzione/formazione per la crescita personale e per un approccio consapevole al mercato del lavoro investe le politiche formative di un compito assai impegnativo: la realizzazione delle migliori condizioni per rimuovere gli ostacoli alla completa attuazione del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione.

Nell’assolvimento di questo incarico, l’Area Personale e Lavoro della Provincia di Rovigo, ha accentrato le competenze dei Cpi in materia di orientamento ai minori e ha istituito a partire dal mese di novembre 2002 lo Sportello Ascolto, un servizio di front-office in cui opera personale esperto, sia interno che esterno, mirato a garantire interventi di informazione, orientamento e rimotivazione ai giovani adolescenti in situazione di dispersione scolastica o a rischio di abbandono dei percorsi formativi intrapresi contribuendo in modo fattivo ad arginare il tangibile problema della dispersione scolastico/formativa. Dal 2004, lo Sportello è supportato dalla Cooperativa Mediatori Culturali “Hope” di Rovigo che, in qualità di partner nei progetti a finanziamento regionale, garantisce un’attività di mediazione linguistico-culturale nell’ambito delle azioni di accoglienza, analisi della domanda ed informazione mirata, percorsi di orientamento/riorientamento, tutorato, nonchè di accompagnamento nell’assolvimento del diritto-dovere di istruzione e formazione nei percorsi di apprendistato a favore di minori stranieri. Lo Sportello Ascolto, la cui azione coinvolge anche le famiglie degli utenti presi in carico, opera in sinergia con gli altri soggetti pubblici e privati che, a vario titolo, si occupano d’istruzione e formazione (Istituzioni scolastico/formative del territorio e l’Ufficio Apprendistato della Provincia), con l’obiettivo di creare un network cooperativo quanto più possibile radicato nel territorio.

La Provincia di Rovigo attraverso lo Sportello Ascolto si impegna attivamente al fine di far conoscere alla rete informale delle istituzioni di cui sopra le norme vigenti in materia di diritto-dovere all’istruzione ed alla formazione, nonché di vigilare sul loro rispetto supportando anche i Comuni nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali. Il compito non è di poco spessore dal momento che essa, da un lato, si deve confrontare con un panorama normativo che nel giro di pochi anni è stato oggetto di numerosi interventi di riforma, dall’altro, deve far comprendere l’importanza della vigilanza sull’assolvimento dei diversi obblighi come strumento di prevenzione. Va da sé che, come è facile che accada in una situazione in continua evoluzione, possano rimanere alcuni coni d’ombra o emergere con l’applicazione alcuni interrogativi che rendono necessari successivi interventi al fine di garantire maggiore chiarezza ed il raccordo con la disciplina precedente.

Con riguardo alle attività riferite alla vigilanza dei minori dispersi e potenzialmente a rischio di dispersione sia italiani che stranieri, si deve evidenziare, oltre che il filo diretto con i Comuni ai quali ci si rivolge anche per conoscere la residenza dei minori in carico presso il servizio, anche la collaborazione con la Prefettura, la Questura e la Direzione Provinciale del Lavoro di Rovigo in ordine alla ricostruzione della situazione personale di alcuni ragazzi rientranti nel diritto-dovere di istruzione e formazione residenti nel territorio provinciale.

Le fonti delle informazioni relative ai potenziali utenti sono: l’anagrafe regionale A.R.O.F. e, quindi, gli istituti scolastici/enti di formazione, i mediatori culturali ed i servizi sociali comunali quando non vi sia un accesso diretto degli utenti tramite le loro famiglie.

Una conferma della qualità del lavoro espresso e dei lusinghieri risultati ottenuti è derivata dall’assegnazione del premio “Epicentro esperienze e pratiche innovative nei Centri per l’Impiego” grazie al progetto “Sportello Ascolto 2004/2005” nell’ambito di un’iniziativa promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, Formez ed U.p.i..

 
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Questa iniziativa è stata realizzata con il contributo del Fondo Sociale Europeo, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Giunta Regionale del Veneto, nell'ambito del progetto cod. 001, D.G.R. 4101 del 30/12/02 Obiettivo 3, Mis A1.

 

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