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Il Gazzettino - venerdì 24 novembre 2006
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Lavoro in “ripresina”, ma per donne e giovani è sempre più dura
Nel 2006 il saldo locale tra le imprese che assumono e quelle che licenziano è favorevole alle prime. La ripresa dell'economia c'è nei numeri, ma è una "ripresina" perché i dati dimostrano il dinamismo estremo nel mercato del lavoro in Polesine. Dove le aziende con collaboratori occasionali e co.co.pro. sono, sommate, il 53,3% del totale. Sono questi i risultati dell'indagine 2006 sull'occupazione in Polesine, svolta dall'Osservatorio provinciale delle professioni e presentata ieri a palazzo Celio.
L'indagine, realizzata con le risorse del Fondo sociale europeo, ha esaminato 125 aziende, rappresentative dei settori industriale, delle costruzioni (il 14,4% del campione), del commercio (15,2%), dei servizi e del settore primario. Quasi metà delle imprese intervistate (il 47,2%) ha segnalato la necessità di figure professionali non disponibili nel mercato del lavoro locale (trattoristi, operai specializzati nel settore dell'edilizia, nel calzaturiero, saldatori). Ma l'altra faccia della medaglia, è nella disoccupazione che mette ai primi posti le donne (111,3% delle residenti in Polesine è senza lavoro) e la fascia d'età sotto i 29 anni (il 35% degli iscritti ai Centri per l'impiego). Lavoratori potenziali che escono dal percorso di studi universitari e non trovano, in provincia, proposte all'altezza delle aspettative costruite su una laurea.
«Le discrasie tra le abilità richieste dalle aziende e le competenze dell'offerta di lavoro in Polesine sono destinate a durare», commenta l'assessore provinciale alle Politiche del lavoro Guglielmo Brusco. mumm Secondo le aziende-campione, io scarso collegamento fra scuola e mondo del lavoro è la causa principale dell' inadeguatezza che riscontrano nella formazione: infatti, ben il 66,1% del campione ha giudicato insufficiente la preparazione dei lavoratori al primo impiego (soprattutto nelle aree della produzione, nell'organizzazione delle procedure, e nella manutenzione). Le caratteristiche delle aziende intervistate segnalano, tra il 2005 e W2006, una diminuzione dei lavoratori con la qualifica di impiegato e un aumento di quelli nella categoria "operai". È in discesa il numero dei contratti di lavoro part-time, a favore invece delle collaborazioni.
Come si selezionano le offerte di lavoro in Polesine? Nel 2006 sono in aumento i reclutamenti attraverso l'invio dei cur-ricula, gli stage aziendali e la mediazione dei tre Centri per l'impiego: preferiti alle agenzie di lavoro interinale perché offrono "la garanzia di un servizio pubblico'' e "gratuito".
Nicola Astolfi