| Il Resto del Carlino Rovigo - Domenica, 12 Gennaio 2003 |
FORMAZIONE PROFESSIONALE: UN MILIONE DALLA REGIONE
La Provincia di Rovigo fa il pieno nell' approvazione dei progetti comunitari legati all'area del mercato del lavoro. Fra quelli presentati direttamente da Palazzo Celio che sono tre e quelli portati avanti in partenariato con le parti sociali, che raggiungono il numero di tredici, in Polesine sono arrivati complessivamente quasi due milioni e 350 mila euro di contributi. "E' un risultato importante che ci pone in Regione solo alle spalle di Treviso e premia la qualità del nostro impegno - ha detto il presidente Federico Saccardin presentando con le forze economiche e sociali questa mattina alla stampa i progetti che verrannop finanziati dalla regione-. L'orientamento professionale, la riorganizzazione dei servizi, sono solo alcuni dei progetti che verranno finanziati. Il mercato del lavoro cresce se crescono assieme pubblico e privato e questa ne è la testimonianza". A regime saranno ben ventisei fra sportelli e punti operativi i luoghi dove potrà rivolgersi chi cerca lavoro "Con la consapevolezza - ha detto ancora il presidente Saccardin - che si parlerà sempre alla pubblica amministrazione". Il finanziamento maggiore di 1.350.000 euro è andato ai tre progetti presentati da Palazzo Celio che prevedono fra i punti di maggior spicco l'osservatorio delle professioni, la riorganizzazione di servizi, disabili compreso e 5200 colloqui per l'orientamento professionale. In partenariato con Cna, Apar, associazione agricoltori, Confesercenti, Ascom, Uil, Cisl, Cgil, Cia, Upa, Api, Ugl e confcooperative saranno attivati 13 sportelli e 13 punti operativi sul territorio che saranno messi in rete con i tre centri per l'impiego per rendere sempre più fluida e immediata l'incontro fra la domanda e l'offerta.
Già dalle prossime settimane i diversi organismi si metteranno in moto per partire quanto prima ed arrivare fra un anno e mezzo, periodo massimo previsto per la realizzazione dei progetti, con le strutture funzionanti. Tali progetti hanno ottenuto il plauso anche delle organizzazioni sindacali, che ritengono importanti tali occasioni di sviluppo per l'economia locale.
"Si avvicina sempre più l'incontro fra chi cerca un lavoro e chi lo offre ed intervenendo direttamente pure sulla formazione" ha detto Trambaiolli della Cisl mentre per Milan, Cgil, "E' la risposta vera alle esigenze di natura locale per dare il lavoro giusto alla persona giusta". Per Tosi e Braga "E' il risultato di un lavoro fatto insieme", "di un cammino comune - ha concluso il presidente della Provincia - per costruire processi d'inserimento legati alle esigenze del territorio".